Pielonefrite

Un dolore lombare, continuo, che si manifesta anche con febbre e crisi di brividi è di per sé una possibile spia che può far pensare a un’infezione delle vie urinarie, soprattutto se a questi sintomi si associano anche disturbi della minzione (dolore, frequenza, alterazione del colore e dell’odore), nausea, vomito. Nella maggior parte dei casi, le infezioni alle vie urinarie sono innescate da batteri che, anziché transitare nelle vie urinarie, superano le naturali difese immunitarie e possono colpire l’uretra (uretrite), la vescica (cistite) o i reni (pielonefrite).1

La pielonefrite trae solitamente origine da un’infezione trascurata delle basse vie urinarie, da cui batteri patogeni hanno poi “risalito la strada” verso i reni determinando un quadro di infiammazione pelvica, a carico del tessuto renale.

Vi sono però alcune condizioni che favoriscono la pielonefrite:2

  • Anomalie dell’apparato urinario (es. rene policistico, ureterocele)
  • Calcolosi renale
  • Immunodepressione (es. associata a HIV, diabete mellito, radio/chemioterapia)
  • Ostruzione delle vie urinarie

pielonefrite infezione delle vie urinarieAnche l’età è un fattore predisponente: la pielonefrite è più frequente nei bambini e dopo i 60 anni.

Negli uomini è spesso legata ad anomalie come un ingrossamento della prostata o una minore attività antibatterica della secrezione prostatica2. Nelle donne la pielonefrite può manifestarsi durante la gravidanza2, in caso di cistite ricorrente e vita sessuale attiva (frequenza, numero di partner, esposizione a prodotti spermicidi).3,4

Va comunque considerato che, sulla base di questi sintomi non è sempre facile porre una diagnosi certa, dato che alcuni sintomi – quando non vi è una manifesta alterazione della produzione urinaria - possono essere sovrapponibili a quelli di altre infezioni come la cistite.4

Pielonefrite e terapia antibiotica

Posto che la pielonefrite può avere diversi livelli di gravità (una minoranza di casi può anche portare a gravi quadri clinici), normalmente la risoluzione del problema è legata - oltre che ad una diagnosi corretta – anche a una terapia appropriata.

Un esame colturale (anche se non sempre dirimente: a volte la coltura può risultare negativa perché l’infezione è limitata al parenchima renale) consente, se positiva, di stabilire quale sia l’agente patogeno che ha determinato il problema.2

La maggior parte delle pielonefriti è causata da batteri come l’Escherichia coli, ma possono essere coinvolti anche altri agenti patogeni come Klebsiella, Enterobacter, Pseudomonas5 o un fungo, come la Candida2

La terapia di elezione è l’antibiotico che viene scelto tra quelli verso cui il batterio ha dimostrato sensibilità. In genere la terapia antibiotica dura 5-7 giorni, al fine di evitare il rischio di recidive6. Nel caso della pielonefrite cronica, che si instaura nei soggetti più a rischio come esito di una mancata eradicazione batterica dopo l’evento acuto, la terapia antibiotica può essere protratta fino a 6-12 settimane.6,7

Bibliografia

  1. NIH, https://www.niddk.nih.gov/health-information/health-topics/urologic-disease/urinary-tract-infections-in-adults/Pages/facts.aspx
  2. Ramakrishnan K, Scheid DC. Diagnosis and management of acute pyelonephritis in adults. Am Fam Physician 2005; 71: 933-42
  3. Scholes D, Hooton TM, Roberts PL, Gupta K, Stapleton AE, Stamm WE. Risk factors associated with acute pyelonephritis in healthy women. Ann Intern Med 2005; 142: 20-7. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3722605/
  4. Bass PF, Jarvis JA, Mitchell CK. Urinary tract infections. Prim Care 2003; 30: 41-61. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12838910
  5. Gupta K, Hooton TM, Naber KG, et al. International clinical practice guidelines for the treatment of acute uncomplicated cystitis and pyelonephritis in women: A 2010 update by the Infectious Diseases Society of America and the European Society for Microbiology and Infectious Diseases. Infectious Diseases Society of America; European Society for Microbiology and Infectious Diseases. Clin Infect Dis 2011; 52: e103-20 http://cid.oxfordjournals.org/content/52/5/e103.full
  6. Efstathiou SF, Pefanis AV, Tsioulos DI, et al. Acute pyelonephritis in adults: prediction of mortality. Arch Intern Med. 2003 May 26;163(10):1206-12. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12767958
  7. Lipsky BA. Prostatitis and urinary tract infection in men: what’s new, what’s true? Am J Med 1999; 106: 327-34.). http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10190383

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