Domande

Si possono prendere antibiotici in gravidanza? 1

Sì, è possibile se sotto stretto controllo medico e nel rispetto dei tempi di cura e dei dosaggi indicati. Nel 2015 L’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA) ha rivisto di fatto la documentazione inerente i foglietti illustrativi di alcuni tra gli antibiotici ad ampio spettro più utilizzati e ha stabilito che – pur con tutti i controlli del caso – l’antibiotico terapia non è controindicata in maniera assoluta, durante la gravidanza1. A questo proposito, sempre AIFA ricorda che le percentuali di problemi in gravidanza, riportate dalle mamme che hanno dovuto fare uso di antibiotico durante la gestazione, sono sovrapponibili con i dati della popolazione generale, per cui manca una evidenza statistica che renda di fatto l’antibiotico terapia pericolosa per la mamma o per il bambino. Anzi, nel rapporto rischio/beneficio a volte è preferibile la cura antibiotica piuttosto che qualsiasi altro approccio, attendista, che può mettere in pericolo la salute della mamma e del bambino.

Si possono prendere gli antibiotici durante l’allattamento? 2

Per l’allattamento vale lo stesso discorso fatto durante la gravidanza. Non esistono prove a sostegno del fatto che l’antibiotico terapia sia di per sé da evitare assolutamente in fase di allattamento. Anzi, alcuni antibiotici hanno dimostrato di essere ben tollerati anche in questo particolare momento della vita della mamma e del bambino. Resta – anche in questo caso – l’indicazione ad assumere l’antibiotico solo sotto stretta osservazione medica e nei tempi e nei modi previsti dal protocollo di cura. Uno scrupolo maggiore, ricorda AIFA, deve comunque essere posto in atto per il bambino, al fine di monitorare qualsiasi tipo di reazione indesiderata che possa essere ascritta al passaggio del principio attivo attraverso il latte materno.


Vi sono comunque alcune avvertenze che, così come per altri farmaci, valgono per l’assunzione degli antibiotici durante l’allattamento.

  • L’antibiotico va assunto preferibilmente dopo la poppata: il picco plasmatico (e quindi la maggiore concentrazione nel secreto) avviene circa dopo una/tre ore dall’assunzione del farmaco.
  • È preferibile scegliere l’antibiotico che ha dimostrato, nel corso degli studi post marketing, la migliore tollerabilità
  • Attenersi alla regola del minimo dosaggio che tuttavia mantenga valore terapeutico
  • Laddove possibile meglio l’uso topico o parenterale, rispetto a quello per bocca

Si possono prendere gli antibiotici mentre si assumono anticoncezionali orali? 3

L’associazione tra antibiotici e pillola anticoncezionale è spesso stata oggetto di discussioni perché per lungo tempo si è ritenuto che gli antibiotici potessero alterare la funzione anticoncezionale della pillola. Ciò era essenzialmente dovuto al fatto che la riduzione della flora batterica intestinale conseguente all’assunzione di antibiotico potrebbe interferire con l’assorbimento degli ormoni che devono svolgere la funzione contraccettiva.

Si possono prendere gli antibiotici quando si è bevuto alcolici? 4

La questione è stata ampiamente dibattuta, nel corso del tempo. Il problema dell’interazione tra alcolici e antibiotici riguarda per lo più il possibile sovraccarico epatico, dato che entrambi vengono metabolizzati per la stessa via citoplasmatica. In secondo luogo è anche corretto affermare che l’alcol porta a disidratazione aumentando la diuresi, quindi potrebbe variare le concentrazioni di farmaco rispetto a quelle ottimali. Questi sono due dei motivi per cui sui foglietti illustrativi degli antibiotici si sconsiglia l’assunzione abbinata, affermando che potrebbero insorgere effetti indesiderati individuali non prevedibili. È allora prudente, in mancanza di una certezza universale in questo campo, ritenere che il consiglio del medico curante – che conosce il paziente e quindi è in grado più di altri di valutare con cognizione di causa –sia il più adatto a fornire un parere qualificato nell’interesse del paziente. In ogni modo vale la regola generale per cui sarebbecorretto astenersi dal consumo di alcolici durante i trattamenti terapeutici e farmacologici in generale, specie se condotti per bocca.

Si può prendere il sole quando si è sotto terapia antibiotica? 5,6

Nelle Linee Guida “Farmaci & Estate”, AIFA suggerisce di evitare l’esposizione al sole a quei pazienti che sono sotto terapia con sulfamidici, tetracicline e chinolonici. Dato che un paziente potrebbe ignorare a quale classe appartiene l’antibiotico che sta assumendo, dovrebbe essere premura del curante segnalarlo e fornire lui i criteri di esposizione al sole che non diano fenomeni di fototossicità, fotosensibilità o reazioni di tipo allergico.

Per altre classi di antibiotico, i rischi sono minori ma non per questo devono essere sottovalutati, pertanto – come regola generale – dovrebbe valere l’evitamento dell’esposizione diretta nelle ore più calde e senza fattori di protezione, situazione che peraltro è sconsigliata a prescindere dall’antibiotico terapia. Anche in questo caso, comunque, conta l’esperienza personale: laddove un paziente ha già avuto problemi legati all’interazione tra sole e farmaci (o si tratta di un paziente in tenera età), prudenza vuole che l’esposizione sia limitata alle ore più fresche del giorno, evitando la luce solare diretta (ciò, prendendo come riferimento l’esposizione solare estiva).

Qual è l’alimentazione corretta mentre si segue una terapia antibiotica?

Una alimentazione corretta, mentre si segue una antibiotico terapia, deve essere leggera, facilmente digeribile, ma non per questo incompleta o priva di qualche alimento specifico che fa parte del regime alimentare abituale. Ciò vale soprattutto se non si verificano effetti indesiderati al tratto gastrointestinale: in questo caso non sono necessarie modifiche alle abitudini alimentari, a parte l’astensione dall’assunzione di alcolici (che, come abbiamo visto nella parte dedicata, è prudenziale) 4. Se, invece, ci sono state modificazioni dell’alvo o sono comparsi nausea, dolori crampiformi, pesantezza di stomaco e in generale problemi digestivi, va privilegiato uno stile alimentare semplice, leggero e ben frazionato durante il giorno. A volte il cibo può essere un alleato rispetto alla terapia antibiotica: l’assunzione della compressa dopo il pasto può risultare meglio tollerata per quegli individui che hanno manifestato reazioni indesiderate di tipo gastroenterico.7

In generale, comunque, possono essere serenamente sfatati quei miti per cui sarebbero tassativamente da evitare le uova e il latte (compresi i latticini), durante la terapia antibiotica. Se consumati entro i limiti di una alimentazione ragionevole, da parte di un individuo che non deve a sua volta seguire restrizioni alimentari per altre patologie, non vi sono problemi.

Gli antibiotici causano la diarrea?

Gli antibiotici possono causare la diarrea perché agiscono contro i batteri, compresi quelli che colonizzano l’intestino e che vi dimorano con funzioni utili all’organismo. Questo fenomeno viene chiamato disbiosi intestinale da antibiotico e determina una serie di sintomi che vanno dal meteorismo, gonfiore addominale, irregolarità dell’alvo e anche diarrea. L’alterazione della flora intestinale conseguente all’assunzione di antibiotico-terapia può, però, durare nel tempo.8 Perciò è importante prevenire questa alterazione funzionale. Al fine di proteggere l’intestino, è stata dimostrata l’efficacia di alcuni probiotici come integratori delle terapie antibiotiche. 9 Anche in questo caso è il giudizio del curante ad essere decisivo per la scelta terapeutica. Una recente ricerca ha dimostrato che L. casei DN-114 001 è efficace nei pazienti adulti ricoverati per prevenire la diarrea associata agli antibiotici.10

Bibliografia

  1. Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), http://www.farmaciegravidanza.gov.it/attualita/antibiotici-gravidanza-s-se-necessario
  2. ReviewEffect of maternal antibiotics on breast feeding infantJ L Mathew BMJ August 2003 http://pmj.bmj.com/content/80/942/196.full
  3. Sengwee Toh, Allen A. Mitchell, Marlene Anderka, Lolkje T.W. de Jong-van den Berg, Sonia Hernández-Díaz, and National Birth Defects Prevention Study Contraception. Antibiotics and oral contraceptive failure – A case-crossover study. 2011 May ; 83(5): 418–425. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3326585/pdf/nihms-367784.pdf
  4. Weathermon R, Crabb DW, Alcohol and medication interactions. Alcohol Res Health. 1999;23(1):40-54. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10890797 http://edis.ifas.ufl.edu/pdffiles/He/HE77600.pdf
  5. AIFA, Linee Guida “Farmaci&Estate” http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/Guida_F&E_Web.pdf
  6. Moore DE, Drug-induced cutaneous photosensitivity: incidence, mechanism, prevention and management. Drug Saf. 2002;25(5):345-72. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12020173
  7. FDA, Avoid food-drug interactions: a guide from the National Consumers League and U.S. Food and Drug Administration - http://www.fda.gov/downloads/Drugs/ResourcesForYou/Consumers/BuyingUsingMedicineSafely/EnsuringSafeUseofMedicine/GeneralUseofMedicine/UCM229033.pdf
  8. Francino MP (2016) Antibiotics and the Human Gut Microbiome: Dysbioses and Accumulation of Resistances. Front. Microbiol. 6:1543. doi: 10.3389/fmicb.2015.01543 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4709861/pdf/fmicb-06-01543.pdf
  9. Hickson M, D’Souza AL, Muthu N, et al. Use of probiotic Lactobacillus preparation to prevent diarrhoea associated with antibiotics: randomised double blind placebo controlled trial. BMJ 2007;335(7610):80. PMID 17604300 http://www.bmj.com/content/bmj/335/7610/80.full.pdf
  10. Beausoleil M, Fortier N, Guénette S, et al. Effect of a fermented milk combining Lactobacillus acidophilus Cl1285 and Lactobacillus casei in the prevention of antibiotic-associated diarrhea: a randomized, double-blind, placebo-controlled trial. Can J Gastroenterol 2007;21:732–6. PMID 18026577 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2658588/pdf/cjg21732.pdf

Campagna informativa realizzata da GlaxoSmithKline S.p.A. Il presente materiale non è promozionale di prodotto, non rivendica né esplicita caratteristiche terapeutiche di farmaci di GSK e come tale non ricade nell’ambito di applicazione del D.Lgs. 219/06. Le informazioni riportate non sostituiscono il parere del proprio medico di fiducia al quale ci si deve sempre rivolgere.
Codice ZINC: ITA/ANB/0011/16 Data di realizzazione: Settembre 2016


Filo diretto con l'azienda

Hai domande sui prodotti GSK in ambito antibioticoterapia?

Un Medical Information Scientist è disponibile per rispondere ai tuoi quesiti e sciogliere ogni dubbio.

Fai subito la tua domanda »

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18

Codice ZINC: ITA/ANB/0009/17