Uso corretto degli antibiotici

Gli antibiotici sono farmaci efficaci solo se vengono utilizzati correttamente: una assunzione “fai da te”, senza prescrizione e controllo medico, può causare più problemi che benefici.

A volte può accadere che un paziente alle prese con una infezione non tragga giovamento da una cura antibiotica. Oppure che, pochi giorni dopo la scomparsa dei sintomi della malattia, questa si ripresenti con più aggressività.

Che cosa può essere successo? Solitamente, situazioni di questo genere suggeriscono che la cura non è stata praticata nella maniera corretta. Come e più di altri farmaci gli antibiotici, per essere efficaci, devono essere assunti tenendo conto di alcune regole.

Le tre che andiamo ad elencare sono le più importanti:

Il medico e gli antibiotici
È il medico a decidere la dose, non il paziente. Aumentare la dose non velocizza la guarigione, anzi può risultare controproducente se non addirittura tossico. Diminuire il dosaggio può invece far sì che il batterio impari a resistere contro quel tipo di antibiotico. E il farmaco, in questo modo, diventa inutile.
prescrizione medica antibiotici
Completare la terapia antibiotica per l’intera durata della prescrizione. Un errore comune è quello di sospendere la terapia appena i sintomi sono svaniti o si è verificato un primo miglioramento. Tuttavia i batteri potrebbero non essere stati debellati completamente e, quindi, la malattia potrebbe riemergere con maggiore violenza. E, nel contempo, i batteri che l’hanno provocata potrebbero essere divenuti resistenti alla terapia.
dosi farmaco
Ricordare di assumere le dosi di farmaco prescritte alle ore stabilite. Una terapia ben fatta deve essere regolare. Se la regolarità di assunzione del farmaco viene meno, anche l’efficacia potrebbe ridursi.

Come accennato, l’uso scorretto degli antibiotici può rivelarsi dannoso. Non solo per il singolo paziente, ma per l’intera comunità. I batteri, infatti, hanno la capacità di sviluppare una resistenza contro uno o più principi attivi contenuti nei diversi antibiotici. Questo fenomeno è definito farmacoresistenza o antibiotico-resistenza e può complicare l’iter di cura dei pazienti perché, nel corso del tempo, si sono selezionati ceppi batterici resistenti a più antibiotici. Ma avere selezionato in questo modo ceppi di batteri resistenti alle cure è un danno sociale, perché questi possono essere trasmessi ad altre persone e complicare anche il loro percorso terapeutico.1

Scopri di più sull’uso degli antibiotici per:

Bibliografia

  1. U.S. Food and Drug Administration, Consumer Updates, http://www.fda.gov/ForConsumers/ConsumerUpdates/ucm092810.htm .

Campagna informativa realizzata da GlaxoSmithKline S.p.A. Il presente materiale non è promozionale di prodotto, non rivendica né esplicita caratteristiche terapeutiche di farmaci di GSK e come tale non ricade nell’ambito di applicazione del D.Lgs. 219/06. Le informazioni riportate non sostituiscono il parere del proprio medico di fiducia al quale ci si deve sempre rivolgere.
Codice ZINC: ITA/ANB/0011/16 Data di realizzazione: Settembre 2016


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